Dopo la sconfitta di domenica scorsa in casa contro la Palmese il patron Caucci decide di esonerare Ortega, giunto a Tivoli da poche settimane, richiamando nuovamente Crialesi.
In questa breve parentesi tiburtina il mister argentino aveva collezionato due sconfitte, la prima contro il Foggia, disputando una buona gara, la seconda contro i campani di Russo.
Martedì alla ripresa dell'allenamento faccia a faccia tra Caucci e la squadra, in cui il patron ha chiesto di tirare fuori tutto l'orgoglio necessario per poter ancora sperare nella salvezza, a Crialesi il duro compito.
Per capire cosa è accaduto domenica dopo la partita contro i campani abbiamo ascoltato Ortega che ci spiega le ragioni di questo esonero.

TI ASPETTAVI DOPO DUE SOLE PARTITE DI ESSERE ESONERATO?

Sinceramente no, forse non avevo ben capito che cosa mi chiedeva la società.
Io stavo semplicemente lavorando per preparare bene la squadra per affrontare i play-out.

ALLORA PERCHE' QUESTO IMPROVVISO RIPENSAMENTO DEL PATRON CAUCCI?

Ancora non trovo una ragione, fino a lunedì la società non mi aveva contestato nulla, poi martedì la chiamata in cui venivo esonerato.

LA SCONFITTA DI DOMENICA CONTRO LA PALMESE POTREBBE AVER INDOTTO CAUCCI AD UN RIPENSAMENTO, VISTE LE CARATTERISTICHE DEL PATRON CHE NON ACCETTA QUESTO TIPO DI UMILIAZIONI...

Devo subito spiegare che cosa è accaduto domenica.
Vista l'assenza di Scichilone in attacco, avevo il problema che in avanti non potevo disporre di un uomo alto, avendo in attacco Sansovini, Doria e Migliorelli, quindi ho preferito schierare una difesa a tre con Pesoli a centrocampo.
Purtroppo contro la Palmese abbiamo pagato anche la scarsa giornata di alcuni giocatori.

PENSI CHE QUESTA SQUADRA POSSA ANCORA SALVARSI?

Da qualche settimana vedevo il gruppo compatto, ben disposto alle mie idee, fino a sabato alla vigilia della gara con la Palmese c'erano tutte le premesse per disputare una buona gara, poi invece le cose sono cambiate negativamente...

I TIFOSI SONO ORMAI SCONCERTATI, VEDONO ORMAI LA TIVOLI DESTINATA ALLA RETROCESSIONE, DEVONO ANCORA SPERARE?

Durante la gara di domenica alcuni tifosi mi hanno contestato, accusandomi di essere il maggiore responsabile della situazione della Tivoli.
Forse credevano che avessi la bacchetta magica, bisogna fare sicuramente mente locale su come è stata gestita tutta la stagione.
Io ripeto sono venuto a Tivoli consapevole della salvezza.
Comunque approfitto del vostro spazio per salutare i tifosi, augurandomi che la squadra di questa bella città possa salvarsi.